Bollette telefoniche: quando scatta la prescrizione e come contestare

Hai ricevuto una richiesta di pagamento per una vecchia bolletta del telefono, di Internet o della pay TV? Prima di pagare, controlla la data: per i crediti relativi ai servizi di comunicazione elettronica sorti dal 2020, il termine di prescrizione è stato ridotto a due anni; per quelli precedenti si applicava generalmente il termine di cinque anni previsto per i pagamenti periodici.

Da quando si calcola

Il termine decorre dalla data in cui il pagamento della fattura è diventato esigibile, normalmente coincidente con la sua scadenza. Attenzione, però: una richiesta scritta di pagamento, una messa in mora o un atto giudiziario validamente comunicato possono interrompere la prescrizione, facendo iniziare un nuovo periodo.

La semplice cessione del credito a una società di recupero non rende nuovamente esigibile una bolletta già prescritta. Spetta all’operatore o alla società incaricata dimostrare l’esistenza e la corretta comunicazione di eventuali atti interruttivi.

Cosa deve fare l’utente

La prescrizione non opera automaticamente: deve essere espressamente eccepita dal consumatore. Se ricevi una richiesta relativa a una bolletta molto vecchia:

  • Non riconoscere subito il debito e non chiedere una rateizzazione prima delle verifiche.
  • Controlla fattura, scadenza ed eventuali precedenti comunicazioni.
  • Chiedi copia del contratto, delle fatture e delle prove di consegna degli atti interruttivi.
  • Contesta per iscritto tramite PEC o raccomandata, indicando numero della fattura e periodo interessato.
  • Chiedi l’annullamento della somma e la sospensione delle attività di recupero.

Una formula semplice può essere: “Con la presente eccepisco l’intervenuta prescrizione del credito e chiedo lo storno dell’importo, nonché la trasmissione degli eventuali atti interruttivi con relativa prova di ricezione”.

Se il gestore insiste

Il primo passo è presentare un reclamo formale all’operatore. Se il problema non viene risolto o la risposta è negativa, il consumatore può attivare gratuitamente la procedura ConciliaWeb dell’AGCOM, accessibile tramite SPID, CIE o eIDAS; il tentativo di conciliazione è normalmente necessario prima di rivolgersi al giudice.

In sintesi: per le bollette telefoniche e Internet relative a crediti sorti dal 2020 il riferimento è generalmente di due anni, ma ogni pratica deve essere controllata per accertare la decorrenza e l’esistenza di eventuali atti interruttivi.

Hai ricevuto una bolletta telefonica vecchia, un sollecito o una richiesta da una società di recupero crediti? Non pagare senza prima verificare i tuoi diritti.

L’Unione Nazionale Consumatori Umbria offre un primo orientamento per analizzare fatture, date di scadenza, eventuali atti interruttivi della prescrizione e risposte ricevute dall’operatore. Invia la documentazione disponibile e richiedi una consulenza: potrai capire se la somma è dovuta, se è contestabile e quali passi compiere per tutelarti.

Scrivi a info@consumatoriumbria.it

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