Nuove regole per chi scia: il casco diventa obbligatorio per tutti 

L’inizio della stagione sciistica, quest’anno porta una grande novità: non solo i minorenni, ma chiunque salga su una pista ora dovrà indossare il casco.  

Per chi viene beccato senza questa fondamentale protezione di sicurezza, multa salata e, in caso di recidiva, anche vacanza rovinata. 

Le nuove regole  

La norma è contenuta nel decreto Sport, varato a fine giugno ed entrato in vigore ad agosto. La stagione sciistica 2025/2026, quindi, è la prima con l’obbligo del casco. 

C’è da dire che ormai da anni il casco è sempre presente ed erano ormai veramente pochissime le persone che ancora rischiavano una discesa senza. L’obbligo, però, è comunque un passo importantissimo, perché limita il più possibile che una caduta si trasformi in una grave lesione. 

La novità è che, mentre fino allo scorso anno l’obbligo di casco protettivo era solo per i minorenni, dalla stagione 2025\2026 questo si estende anche gli adulti e l’obbligo tocca tutti coloro che fanno sci alpino, snowboard, telemark (la tecnica di sci alpinismo cosiddetta “a tallone libero”), ma anche slitta o slittino.  

L’obbligo del casco si applica a tutte le piste da sci e da slittino, comprese quelle di allenamento. I caschi devono essere omologati e conformi alla legge e le sanzioni colpiscono anche chi produce o vende caschi protettivi non conformi. 

Multe salate per chi è senza casco 

La sanzione per chi viene trovato sulle piste senza casco arriva a 150 euro, ma la vera batosta arriva per le recidive. 

Per quelli che continueranno a sciare senza casco anche dopo avere preso una multa, infatti, scatterà il ritiro dello skipass da 1 a 3 giorni. 

Ci sembra un trattamento troppo leggero? Se consideriamo che le vacanze in montagna sono spesso di un weekend, una settimana per i più fortunati, perdere l’accesso alle piste anche per pochi giorni può rovinare completamente una vacanza. Una vacanza, come sappiamo, molto costosa. 

Regole di sicurezza per chi va in montagna 

Dal 2022 è inoltre entrato in vigore il Dlgs 40/2021 che ha stabilito regole alle quali devono attenersi sia gestori sia sciatori. 

Chi utilizza le piste: 

  • Deve possedere un’assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. I gestori degli impianti dovranno mettere quindi a disposizione degli utenti una polizza assicurativa nel momento in cui acquistano lo skipass 
  • Ha il divieto di sciare in stato di ebbrezza da alcool o droghe. Lo sciatore trovato positivo al test dell’alcol o di sostanze stupefacenti, si vedrà infliggere multe da 250 a 1.000 euro. 

2 Comments

  • marco

    Una vera asinata. Potrei smettere di sciare per questo. I traumi alla testa sono una parte minima dei traumi in cui incorrono gli sciatori per hobby: nessuno va a fare gare di discesa libera durante la settimana bianca. Purtroppo la solita stupida onda emotiva seguita a incidenti gravissimi capitati ad atleti professionisti in allenamento ha portato alla solita reazione esagerata.
    Il casco è una cosa in più da comprare e da portarsi dietro; poi se uno sciatore con casco mi viene addosso mi fa più male. Quello che bisognerebbe fare davvero per migliorare la sicurezza sulle piste è separare gli sciatori e gli snowboardisti, ma nessuno avrà mai il coraggio di imporre una cosa del genere ai gestori delle stazioni.

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