Istituto Comprensivo Perugia 12: GRAZIE!
Gli studenti e le famiglie dell’Istituto Comprensivo Perugia 12 hanno trasformato il tradizionale scambio di regali natalizi in un gesto concreto di solidarietà, donando giochi nuovi o in ottimo stato per i bambini e le famiglie in difficoltà. L’iniziativa, raccontata anche dalla stampa locale, ha visto la partecipazione attiva dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria, che si è resa disponibile a raccogliere, selezionare e ridistribuire i giocattoli attraverso la propria rete di contatti con associazioni, parrocchie e realtà del terzo settore.
Nel corso delle ultime settimane gli alunni, guidati dagli insegnanti e sostenuti dalle famiglie, hanno deciso di rinunciare al piccolo dono personale tra compagni per condividere qualcosa con chi vive un momento di fragilità economica o sociale. I giochi sono stati consegnati in modo organizzato, suddivisi per fasce d’età e tipologia, in modo da facilitare la successiva distribuzione. Questo gesto ha assunto un forte valore educativo: i bambini hanno potuto sperimentare in prima persona il significato di solidarietà, cura dell’altro e consumo responsabile, imparando che un oggetto può diventare una risorsa preziosa se messo a disposizione della comunità.
L’Unione Nazionale Consumatori Umbria ha svolto un ruolo centrale come ponte tra la scuola e il territorio, mettendo a disposizione la propria esperienza organizzativa e la conoscenza delle realtà che operano quotidianamente a contatto con famiglie in difficoltà. Attraverso i volontari e i propri sportelli, l’associazione si occuperà di destinare i giochi raccolti a strutture e associazioni che seguono bambini, nuclei fragili e persone segnalate dai servizi sociali, garantendo trasparenza e attenzione alle reali esigenze.
Questa campagna di raccolta non nasce dal nulla, ma si inserisce in un percorso che UNC Umbria porta avanti da anni, durante il quale altri giochi sono già stati donati ad associazioni, case famiglia e realtà impegnate nel sostegno a minori e famiglie vulnerabili. La scelta di riproporre l’iniziativa conferma la volontà dell’associazione di coniugare la tutela dei consumatori con la promozione di pratiche di responsabilità sociale, contrastando gli sprechi e offrendo una seconda vita a giocattoli ancora perfettamente utilizzabili.
La collaborazione con il mondo scolastico rafforza inoltre l’idea che la cultura del dono e del riuso possa diventare parte integrante dell’educazione civica. Genitori, docenti e studenti, coinvolti in un progetto comune, dimostrano che la solidarietà può assumere forme semplici ma profondamente significative, soprattutto in periodi dell’anno – come il Natale – in cui le disuguaglianze rischiano di farsi più evidenti.
Alla luce del successo di questa esperienza, l’Unione Nazionale Consumatori Umbria rinnova un appello a tutte le associazioni, parrocchie, cooperative sociali e realtà di volontariato che abbiano necessità di giochi da distribuire a bambini e famiglie seguite nei propri progetti. L’associazione è disponibile a mettere a disposizione i giocattoli raccolti, organizzando insieme modalità e tempi di consegna in base ai bisogni concreti dei territori.
Così come è avvenuto negli anni passati, UNC Umbria intende continuare a fare da raccordo tra chi desidera donare e chi ha bisogno di un aiuto, convinta che anche un semplice gioco possa rappresentare un segno di vicinanza, dignità e speranza. Le associazioni interessate possono contattare l’Unione Nazionale Consumatori Umbria attraverso i consueti recapiti e sportelli, contribuendo a trasformare un gesto quotidiano in una piccola, ma reale, festa per tanti bambini.
Il progetto di raccolta e redistribuzione dei giochi ha messo in luce anche il forte rapporto di collaborazione tra il dirigente scolastico, Prof. Fabio Gallina, e il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria, avv. Damiano Marinelli. Il dialogo costante tra la dirigenza dell’Istituto Comprensivo Perugia 12 e UNC Umbria ha permesso di trasformare una iniziativa natalizia in un laboratorio di educazione civica, solidarietà e consumo responsabile per studenti e famiglie.
Durante gli incontri organizzativi è maturata l’idea di non limitarsi a un singolo appuntamento, ma di strutturare per il 2026 un programma più stabile di attività all’interno del plesso scolastico. Tra le ipotesi, percorsi di educazione al consumo consapevole, momenti formativi su diritti e doveri dei cittadini, nuove campagne di raccolta solidale e progetti condivisi con le associazioni del territorio, così da rendere la scuola un vero punto di riferimento per la cultura della legalità e della solidarietà.






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