
Premio Dona 2026, l’inventiva come chiave del cambiamento
Quest’anno il Premio Dona festeggia i suoi primi venti anni a bordo della nave da crociera MSC Grandiosa, ormeggiata a Civitavecchia. L’edizione si svolge sul tema dell’inventiva intesa come creatività e capacità di immaginare nuove strade che segnano il cambiamento, nelle relazioni di consumo, nella società e nella vita.
Il Premio Dona quest’anno festeggia il suo ventesimo anniversario con un evento a bordo della nave da crociera MSC Grandiosa, ormeggiata al porto di Civitavecchia. L’edizione è dedicata all’inVENTIva, argomento che già dal titolo gioca con la ricorrenza e mette sul tavolo una capacità fondamentale: non è solo creatività ma capacità di “leggere il cambiamento, mettere in discussione modelli consolidati e immaginare strade nuove anche quando quelle tradizionali sembrano funzionare ancora”.
Inventiva, creatività, capacità di cambiare
L’inventiva può decretare il successo nelle relazioni di consumo basate sull’ascolto del cliente. Nella vita e nel lavoro, inventiva significa ripartire e reinventarsi anche in un’epoca di velocità sfrenata e di innovazioni legate all’intelligenza artificiale.
In questo contesto ideale, gli speaker della giornata hanno fatto da guida alla scoperta dei nuovi orizzonti dell’inventiva e, attraverso il racconto delle esperienze che hanno vissuto, hanno indicato come l’inventiva possa permettere alle persone e alle imprese di costruire percorsi nuovi e generare valore, economico, sociale e umano.
Spiega il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona: “Per i consumatori l’inventiva è la risorsa che decide il successo nei rapporti di consumo, perché passa dall’ascolto del cliente. Non si tratta di semplice creatività, ma della capacità di leggere il cambiamento, mettere in discussione i modelli consolidati e immaginare percorsi nuovi, anche quando quelli tradizionali funzionano ancora. In un tempo fatto di velocità e di intelligenza artificiale, inventiva significa anche ripartire, reinventarsi e intraprendere un viaggio verso il “perché” più profondo della nostra esistenza. Con questa ventesima edizione i nostri ospiti ci mostrano come può generare valore economico, sociale e, soprattutto, umano.”
Creatività, originalità, capacità di spostare lo sguardo e seguire percorsi nuovi. Urgenza dettata dalla vita. Importante la testimonianza di Martina Caironi, campionessa paralimpica: “L’inventiva è una risorsa che nasce dall’urgenza. Fin da bambina la curiosità guidava la mia costante voglia di esplorare lo sconosciuto. A soli 18 anni, un incidente ha stravolto ogni certezza: ho capito che servivano forza e inventiva per affrontare a testa alta questo nuovo mondo che mi si proponeva”.
Racconta allora la campionessa: “La voglia di vivere mi ha spinto a riadattarmi, a reinventare i gesti quotidiani; poi è arrivato lo sport, anzi è tornato da me. Imparare a correre e saltare con una protesi ultratecnologica richiede ascolto, fantasia e coraggio. Sono diventata una “donna bionica”, gareggiando ai massimi livelli e raccogliendo enormi soddisfazioni. Ma oltre ai trofei, ciò che resta è lo spirito di creazione: trovare la soluzione spingendosi oltre la nostra comfort zone è qualcosa che, come nello sport, si può allenare. Ed è ciò che inviterò tutti quanti a fare.”
“Dentro la parola inventiva che dà il titolo a questo evento c’è l’invenzione, certo, ma c’è anche qualcosa di più, nascosto – prosegue il filosofo e divulgatore Rick Du Fer – Per inventare, infatti, bisogna prima smettere di dare qualcosa per scontato. Ogni invenzione, in fondo, è una piccola rottura. Le vere innovazioni nascono quasi sempre da qualcuno che si ferma davanti a un gesto ordinario e si chiede: ‘Ma perché lo facciamo così? Deve per forza essere così??”.
I riconoscimenti del Premio Dona 2026
La mattinata è stata occasione per premiare chi è distinto nel corso dell’anno per il suo impegno in favore dei consumatori. Il premio 2026, sezione “Personalità”, è andato a Benedetta Giovanola, Co-titolare cattedra UNESCO “Ethics of AI and Practical Wisdom”, “per il suo contributo alla riflessione sull’etica dell’intelligenza artificiale e per l’impegno a favore di un’innovazione che resti al servizio della persona, riferimento prezioso per consumatori e imprese”.
Nella sezione stampa, il premio Dona 2026 va al giornalista e news creator Francesco Oggiano mentre il premio per la miglior tesi di laurea sulla tutela del consumatore va a Chiara Mennilli dell’Università di Pavia con una tesi dal titolo “Consumer Protection in the European Union in the Era of Globalisation: Legal Evolution and Practical Perspectives.”
Da: https://www.helpconsumatori.it/premio-dona-2026-linventiva-come-chiave-del-cambiamento/


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