Shopping online, nel 2022 dei consumatori italiani c’è il digitale

Oltre la metà degli italiani dice che nel 2022 farà la maggior parte dei propri acquisti online. I dati di un’indagine Klarna sulla trasformazione digitale e lo shopping online

C’è la trasformazione digitale nel 2022 dei consumatori italiani. Lo shopping online si conferma una tendenza affermata, di sicuro fra quanti sono utenti attivi di internet. Nove su 10 di loro hanno fatto uno acquisto online nel 2021 e soprattutto, più della metà afferma che nel 2022 farà la maggior parte dei propri acquisti online.

Il 76% degli italiani ritiene che i retailer debbano investire in nuove tecnologie per soddisfare le richieste in evoluzione dei consumatori. I punti deboli dello shopping online per i consumatori italiani sono la logistica, i resi e i rimborsi.

Sono alcuni dei dati che emergono da un’indagine commissionata Klarna, fintech globale, che ha coinvolto 16 mila consumatori in 11 Paesi, di cui oltre 1.000 in Italia.

Il 2022 e lo shopping online

Le abitudini di acquisto dei consumatori stanno diventando sempre più digitali e per il 2022 iniziato da poco la maggior parte ha l’intenzione di comprare soprattutto online. Più di un italiano su due, il 52%, ritiene che farà online gran parte delle proprie spese.

Questo dato, spiegano dall’indagine, posiziona i consumatori italiani al pari di quelli che compreranno soprattutto online in Regno Unito (57%) e Svezia (52%), ma davanti a Paesi come Stati Uniti (43%), Germania (42%), Finlandia (36%), Norvegia (33%) e Austria (32%).

Il 33% dei consumatori online italiani, inoltre, effettua già acquisti digitali su base settimanale. Tuttavia, l’attuale preferenza per i negozi fisici rimane più alta che in altri Paesi come Regno Unito, Paesi Bassi e Germania.

Spiega Francesco Passone, Country Manager Klarna Italia: «Gli italiani sono favorevoli ad una progressiva trasformazione digitale, ma molti sono titubanti nell’acquistare online perché sono preoccupati dal rischio di veder trattenuto il proprio denaro se i prodotti non sono all’altezza delle aspettative. Quasi tutti i consumatori italiani pensano che, quando si tratta di e-commerce, la logistica debba migliorare e 3 su 4 acquisterebbero online più spesso se potessero ricevere la merce prima di pagare».

I punti deboli dello shopping online

Secondo i consumatori ci sono dunque margini di miglioramento per i brand e il 76% di loro pensa che questi debbano investire in nuove tecnologie per soddisfare le richieste in evoluzione dei propri clienti. I punti deboli sono la logistica, i resi e i pagamenti.

Il 79% degli intervistati pensa che i retailer debbano migliorare i processi di restituzione e il 74% è alla ricerca di metodi di pagamento più semplici. A più 1 su 4 (23%), infatti, è capitato di dover aspettare un rimborso per oltre 7 giorni, mentre 3 su 10 (31%) per più di 3 giorni.

Per questo i consumatori (quasi otto su dieci) a volte evitano di comprare online se non sono certi di volere tenere l’acquisto, mentre il 75% degli italiani sarebbe più propenso ad acquistare online se avesse la possibilità di pagare l’intero importo solo dopo aver ricevuto la merce.

E cosa si compra online? I consumatori italiani preferiscono acquistare online soprattutto elettronica (53%) ed entertainment (57%), mentre per prodotti come abbigliamento e gioielli la percentuale si attesta rispettivamente al 37% e 21%. I prodotti per i quali è minore la preferenza online sono generi alimentari e prodotti farmaceutici.

Da HeplConsumatori

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