Unione Nazionale Consumatori Umbria | Sportello TBA - Tutela da Banche e Assicurazioni
Come tutelare i propri investimenti e salvare i propri risparmi dalle speculazioni finanziarie.
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Sportello TBA

Tutela da Banche e Assicurazioni

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Le recenti crisi dei mercati hanno riproposto, se mai ci fosse ancora bisogno, la necessità di protezione del risparmiatore. Negli ultimi anni, le autorità preposte alla regolazione dei mercati sono intervenute, più volte, riscrivendo le regole che governano i mercati finanziari, cercando di accantonare una logica di vigilanza basata sulla “vendita dei prodotti finanziari”, ad una logica di vigilanza basata sul “servizio finanziario offerto al risparmiatore”, mettendo al centro del sistema il “servizio di consulenza”, ovvero quel servizio ritenuto il più idoneo a soddisfare le esigenze del risparmiatore. Si pensi da ultimo alle banche “fallite”, alla gestione del Monte Paschi di Siena o di Banca Marche, o da ultimo alla vendita dei diamanti….

Tuttavia, affinché le norme poste dal legislatore possano fornire al risparmiatore una efficace protezione occorre che quest’ultimo abbia gli strumenti per usufruire nel migliore dei modi della tutela offerta; in una parola, occorre che abbia una educazione finanziaria adeguata. La nostra Associazione è da sempre la prima in Umbra ad affrontare questo tema, con convegni specialistici e con professionisti esperti della materia.

La nostra Associazione, unica in Umbria, ha organizzato eventi per il “Mese dell’educazione finanziaria” (ottobre 2019) organizzato a livello nazionale.

Numerose ricerche hanno dimostrato che risulta esserci una forte correlazione tra un basso livello di istruzione finanziaria e situazioni finanziariamente difficili: addirittura tra chi ha i livelli più bassi d’istruzione c’è un numero molto elevato di persone che sono addirittura prive di ogni rapporto con le banche. Il tema della educazione finanziaria è particolarmente sentito in Italia che, per ragioni prevalentemente strutturali, registra un livello di conoscenza media del risparmiatore in materia del tutto insufficiente e ben al di sotto dei paesi più industrializzati. Occorre evidenziare che per decenni il risparmiatore italiano, definito Bot People ha trovato un porto sicuro nei titoli di Stato italiani. Quest’ultimi offrivano rendimenti superiori al mercato azionario che, per definizioni, presenta un rischio decisamente più elevato. Ma ciò che li rendeva particolarmente attraenti era il fatto che presentavano un gap rispetto al costo della vita che permetteva al risparmiatore non solo di perdere in potere di acquisto ma addirittura di avere un extra-rendimento tale da accumulare un surplus di capitale.  Tutto ciò ha reso il risparmiatore italiano immune e indifferente da qualsiasi iniziativa (casomai ce ne fossero state) rivolta alla alfabetizzazione dei cittadini, in considerazione che gli unici impieghi e investimenti erano essenzialmente rivolti in due direzioni: titoli di Stato e immobili. Gli unici in grado di consentire sonni tranquilli se comparati con il resto degli altri possibili investimenti nel panorama nazionale e internazionale.

Contrariamente a quanto avveniva qualche anno fa, la tutela del consumatore è in ascesa anche per quanto concerne la difesa dei suoi diritti nei confronti della banca (o dell’istituto di Assicurazione).

Una importante innovazione consiste nella istituzione dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), introdotta dal 15 ottobre 2009, generata dalla Bce a tutela dei consumatori per risolvere agevolmente le controversie in via conciliativa, senza dover ricorrere alle lungaggini di tempi e costi giudiziali. Questo strumento alternativo imperniato sulla celerità della risoluzione dei contenziosi, si esplica in un contesto europeo recentemente finalizzato ad assicurare ai consumatori una maggior solidità e trasparenza. Ma se non basta, per tutelare gli investitori e i risparmiatori, c’è sempre la possibilità di promuovere un giudizio avanti alle sedi competenti (sia in fase civile che penale).

A seguito del “bail in”, gli investitori si sono sentiti privi di tutela così come in passato avevano visto in fumo i loro risparmi con i noti casi di Parmalat, Cirio, Argentina. I clienti di un istituto bancario però, molto spesso possono subire danni anche da persone che prestano la propria attività lavorativa all’interno della banca stessa: i danni infatti possono anche essere conseguenza di una scorretta attività da parte del promotore finanziario o dell’agente assicurativo.

I nostri professionisti sono pronti ad aiutarvi, se pensi di essere stato raggirato o vuoi una consulenza rispetto alla tua posizione assicurativa o bancaria/finanziaria.