
Successione legittima ed eredità: quote, rinuncia e tasse
La successione legittima stabilisce chi eredita e in quali quote quando manca un testamento valido, ma non va confusa con la quota riservata ai legittimari.
Rinuncia all’eredità
La rinuncia all’eredità deve essere dichiarata davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale competente e non può essere parziale o condizionata. Il rinuncia eredità termine è in generale di dieci anni, ma chi possiede beni ereditari deve muoversi entro tre mesi per evitare l’accettazione pura e semplice; i rinuncia eredità costi dipendono dal canale scelto e dagli oneri aggiornati.
Dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione va normalmente presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione, con modello telematico e relativi documenti secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Se più soggetti sono obbligati, è sufficiente una dichiarazione; esiste un esonero limitato quando l’eredità va a coniuge o parenti in linea retta, non supera 100.000 euro e non comprende immobili.
Tasse di successione
Le tasse di successione dipendono da patrimonio e rapporto di parentela; in presenza di immobili si aggiungono imposte e adempimenti connessi. Per l’imposta di successione, le aliquote sono del 4% oltre la franchigia di un milione per coniuge e parenti in linea retta, del 6% oltre 100.000 euro per fratelli e sorelle, del 6% senza franchigia per alcuni altri parenti e dell’8% senza franchigia per gli altri soggetti.
Dal 1° gennaio 2025 l’imposta è autoliquidata dal contribuente e va versata entro 90 giorni dal termine di presentazione; sono previste rate in presenza dei requisiti. I costi di successione comprendono quindi non soltanto l’imposta principale, ma anche imposte ipotecarie e catastali, tributi, certificazioni ed eventuali compensi professionali.
Quota di legittima
La quota di legittima è la parte riservata dalla legge a coniuge, figli e, in assenza di figli, ascendenti. La restante quota disponibile può essere attribuita liberamente; per calcolare la lesione occorre ricostruire l’asse ereditario, sottrarre i debiti e considerare anche le donazioni fatte in vita.
Accettazione dell’eredità
L’accettazione dell’eredità può essere espressa o tacita. Con il beneficio di inventario il patrimonio ereditario resta separato da quello personale, ma termini e formalità sono decisivi: per chi possiede i beni, l’inventario deve essere compiuto entro tre mesi.
Atto notorio successione
L’atto notorio successione serve a dichiarare fatti conosciuti da testimoni davanti a un pubblico ufficiale; non va confuso con la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ammessa soltanto nei rapporti e nei casi previsti. Banche e Poste Italiane successione possono chiedere documenti relativi a eredi, libretti e buoni del defunto, ma la richiesta concreta va controllata.
Quando nessuno accetta e il patrimonio resta privo di titolare può aprirsi un’eredità giacente; se gli eredi non trovano un accordo, può rendersi necessaria la divisione ereditaria. Per i requisiti del testamento olografo e per impugnare un testamento, consulta l’approfondimento UNC Umbria.
E’ successo anche a te?
Eredità con immobile e debiti incerti. Due figli scoprono finanziamenti del genitore dopo il decesso e temono di perdere la casa. Lo sportello ricostruisce attivo e passivo, segnala gli atti da non compiere frettolosamente e valuta rinuncia o beneficio di inventario prima di qualsiasi accettazione tacita.
Conto bloccato e coeredi in disaccordo. Dopo la morte della madre, banca e Poste chiedono documenti diversi e uno dei coeredi rifiuta di collaborare. Lo sportello individua dichiarazione, atto notorio o dichiarazione sostitutiva necessari, ricostruisce le quote e orienta verso una divisione concordata o giudiziale.
Domande frequenti
Eredi legittimi: chi sono?
Sono i familiari chiamati dalla legge quando manca il testamento: coniuge, figli e, secondo l’ordine e il concorso previsti, ascendenti, fratelli e altri parenti. Non coincidono con i “legittimari”, che hanno diritto a una quota riservata.
Il testamento esclude la legittima?
No. Un testamento può disporre soltanto entro la quota disponibile e, se lede la riserva di un legittimario, può essere contestato con gli strumenti previsti. Fratelli e sorelle, però, non sono legittimari.
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