Prezzi, la top 40 dei rincari dall’invasione dell’Ucraina

Da quando l’Ucraina è stata invasa nel febbraio 2022, l’inflazione è esplosa. Nel 2022 quella media è schizzata all’8,1%, dall’1,9% del 2021, un record che non si registrava dal 1985, ossia 38 anni prima. Da allora, come denunciamo mensilmente nelle nostre top ten dei rincari, si sono alternati in testa ai rialzi svariati prodotti, dall’energia elettrica del mercato libero ai voli nazionali, dallo zucchero all’olio diverso da quello di oliva, per via del balzo dell’olio di girasole.

Cosa sale e cosa scende

Ma quale di questi, dopo i vari saliscendi, vince la classifica di questi anni di incrementi astronomici? Nel 2024 l’inflazione è scesa all’1% e a giugno 2025 è comunque bassa, pari all’1,7%: questo vuol dire che ora i problemi degli italiani sono risolti e che i prezzi sono tornati ad essere normali? Cosa è rimasto con prezzi stellari e cosa invece si è nel frattempo ridimensionato, con una riduzione dell’ampiezza della crescita?

Ebbene, l’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei maggiori rincari rispetto al periodo pre-crisi. Per fare un confronto omogeneo, che tenesse conto della stagionalità, considerando anche che luce e gas hanno iniziato la loro corsa nel luglio del 2021, la base di partenza è quella dei prezzi del giugno 2021.

In 4 anni, dal giugno 2021 al giugno 2025, cosa è aumentato di più? A fronte di un’inflazione generale del 17,8%, ci sono alcune voci che sono più che raddoppiate di prezzo.

Voli e olio in testa

In testa i Voli europei che rispetto a giugno del 2021 decollano del 156,5%. Medaglia d’argento per i Voli nazionali, che se sono volati su giugno 2024 del 38,7% (cfr. tabella n. 3), rispetto a 4 anni fa si impennano addirittura del 124,9%. Sul gradino più basso del podio l’Olio di Oliva che ora costa il 59,5% in più.

Al quarto posto il Burro, +58,6%, poi l’Energia elettrica del mercato libero con +54,7% (ben superiore al mercato tutelato che si trova solo in 37° posizione con un ben più contenuto +29,5%), la Gioielleria (+53,5%), al settimo posto Alberghi e Motel (+52,7%), poi Riso (+49,1%) e Caffè (+46,6%). Chiudono la top ten i Pacchetti vacanza nazionali con +45,8%.

In undicesima posizione Cacao e cioccolato in polvere con +44,6%, seguito dal Gas del mercato tutelato con +44,5%. Si precisa che il gas del mercato libero è rilevato dall’Istat solo a partire dal gennaio 2022, e da quel momento sale del 23%, più del mercato tutelato che, nello stesso periodo, aumenta dell’11,9%, quasi la metà.

Al 13° posto le Patate (+44%), poi la Margarina(+41,9%), i Gelati (+41,6%), il Latte conservato (+40,7%), in 17° posizione i Voli intercontinentali (+40,3%), poi i Formaggi fusi (+39,4%), i Frutti a bacca (uva, fragole, frutti di bosco) con +38,3%. Chiude la top 20, Autocaravan, caravan e rimorchi (+36,4%).

Nella top 40 si segnalano poi lo Zucchero (22°, con +35,3%), le Uova e il Trasporto marittimo (entrambi al 26° posto, con +32,8%), Pensioni (32°, +31,4%), Pane confezionato (33°, +31%), i Vegetali surgelati (38°, +29,3%).

Alcuni prodotti aumentano, ma meno di prima

Fuori dalla top 40, alcuni prodotti che in passato avevano registrato rialzi record, a cominciare dall’Olio diverso da quello di oliva che, dopo aver ripetutamente vinto la top ten degli aumenti tendenziali, pur segnando ancora un incremento, rispetto a giugno 2021 del 25,7%, ora sta sotto la media dei Prodotti alimentari che salgono del 26,2%. Stesso discorso per la Pasta (secca e fresca) che si paga il 25,8% in più, la Farina (+23,8%), il Latte fresco intero (+23,5%), il Pane fresco (+24,3%).

“Sono tutti rincari comunque inaccettabili, sia chiaro, ma attenuati rispetto ai primati del passato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Molto bene, invece, per la Benzina e il Gasolio per auto che costano, rispettivamente, solo il 5,8% e il 9,7% in più.

“Questo studio dimostra che, anche se ora l’inflazione è bassa, a giugno +1,7%, e alcuni prodotti sono spariti da mesi dalle top ten degli aumenti (cfr. tabella n. 2 e n. 3), come le patate (solo +0,8% su giugno 2024), la margarina (+1,8%) o addirittura stanno diminuendo di prezzo su base tendenziale, come la Farina (-0,5%), la Pasta (-3,2%), l’Olio di oliva (-17,7%), lo Zucchero (-9,5%), i loro prezzi restano insostenibili e oggi, rispetto ai tempi normali, sono più cari come minimo di circa il 25 per cento. Inoltre, nella top 40, ben 29 prodotti sono beni alimentari, spese obbligate per definizione” conclude Dona.

1. Top 40 dei rincari da giugno 2021 a giugno 2025

N ProdottoRincari giugno 2025 /giugno 2021  
1Voli europei 156,5
2Voli nazionali 124,9
3Olio di oliva 59,5
4Burro 58,6
5Energia elettrica mercato libero 54,7
6Gioielleria 53,5
7Alberghi e motel 52,7
8Riso 49,1
9Caffè 46,6
10Pacchetti vacanza – nazionali 45,8
11Cacao e cioccolato in polvere 44,6
12Gas di città e gas naturale mercato tutelato 44,5
13Patate 44,0
14Margarina41,9
15Gelati 41,6
16Latte conservato 40,7
17Voli intercontinentali 40,3
18Formaggi fusi 39,4
19Frutti a bacca (uva, fragole, frutti di bosco)38,3
20Autocaravan, caravan e rimorchi 36,4
21Manifestazioni sportive 36,3
22Zucchero 35,3
23Succhi di frutta e verdura 34,4
24Cordon bleu, spiedini, carni in scatola, stinco…33,8
25Altra frutta con nocciolo (albicocche, ciliegie, susine)33,5
26Uova 32,8
26Trasporto marittimo 32,8
28Bevande gassate 32,7
29Formaggi freschi e latticini 32,5
30Pomodori 32,3
30Arance 32,0
31Radici, bulbi non amidacei, funghi e altri vegetali (finocchi, carote, cipolle, aglio, asparagi, carciofi)31,8
32Pensioni e simili 31,4
33Pane confezionato 31,0
34Altra frutta fresca (meloni, cocomeri, frutta esotica, ananas, mango, avocado, kiwi)30,8
35Insalata 30,6
36Altri vegetali coltivati per frutti (cetrioli, melanzane, zucchine, piselli, peperoni, fagiolini) 30,1
37Energia elettrica mercato tutelato 29,5
38Vegetali surgelati29,3
39Pere 28,8
40Molluschi freschi 28,1
40Patatine fritte 28,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

2. Top ten rincari mensili di giugno 2025

N ProdottoRincari mensili di giugno
1Voli nazionali 32,7
2Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili 15,7
3Noleggio mezzi di trasporto e sharing 8,1
4Voli intercontinentali 5,8
5Giochi elettronici 3,9
6Pacchetti vacanza nazionali 3,8
7Altri agrumi 3,2
8Trasporto marittimo 3
9Narrativa 2,9
10Pensioni e simili 2,8

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

3. Top ten rincari annui di giugno 2025

N ProdottoRincari annui di giugno
1Energia elettrica mercato tutelato 39,9
2Voli nazionali 38,7
3Caffè 24,8
4Gioielleria 22,4
5Cacao e cioccolato in polvere 21,3
6Burro 19,7
7Trasporto marittimo 19,6
8Altri agrumi 15,8
9Pesche e nettarine 13,5
9Giochi elettronici 13,5
11Cioccolato 12,9

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat