
Parcheggi d’oro sotto esame
di Sabrina Busiri Vici – Corriere dell’Umbria
Una sosta di un paio d’ore sulle strisce blu a Perugia costa più che andare al cinema e più di un aperitivo. E’ possibile, visto che si sta parlando di suolo pubblico? Per non parlare di quanto incidono i parcheggi sulle tasche di chi, per lavoro o per qualsiasi necessità, deve sostare l’auto per una mattinata sulle strisce blu o negli autosilo Mercato coperto, Sant’Antonio o piazza Partigiani. Il caro parcheggi in città torna al centro delle proteste dei cittadini. A raccogliere le segnalazioni è l’Unione nazionale consumatori Umbria, che annuncia un approfondimento sulla convenzione e la possibilità di chiedere al Comune di Perugia una nuova trattativa con il gestore.
“Abbiamo ricevuto tantissime chiamate e messaggi e ci siamo accorti che, soprattutto a Perugia, c’è una forte esasperazione rispetto all’attuale gestione della sosta”, spiega il presidente dell’Unione nazionale consumatori Umbria, l’avvocato Damiano Marinelli. A pesare, sono soprattutto le tariffe. “Pagare 2,40 euro per un’ora di sosta a Perugia è, a nostro avviso, una cifra francamente molto alta e che va confrontata con quanto avviene in altre città italiane, anche più grandi. A Roma, per esempio, davanti al Colosseo si parcheggia con 4 euro tutta la giornata. In generale nella Capitale la tariffa ordinaria è la metà di quella perugina”, sottolinea l’avvocato. “Riteniamo quindi necessario ragionare su una politica tariffaria diversa, che preveda agevolazioni per le soste brevi, ad esempio per la prima mezz’ora o per la prima ora, e formule più convenienti anche per chi deve lasciare l’auto per diverse ore o per l’intera giornata”.
Il nodo principale, tuttavia, è la convenzione. “Ci stiamo ponendo una domanda molto semplice: questa convenzione è ancora nell’interesse della comunità perugina? Quando è stata sottoscritta ci saranno state delle motivazioni e delle valutazioni, ma oggi dobbiamo chiederci se quelle condizioni siano ancora attuali”, afferma il presidente dell’Unione consumatori.
“Alla base di qualsiasi convenzione che coinvolga beni e servizi di interesse collettivo deve esserci l’interesse pubblico. Se la gestione degli spazi di sosta finisce per creare difficoltà ai residenti e anche ai visitatori, dobbiamo verificare se il sistema attuale rappresenti davvero un vantaggio per la città oppure rischi di diventare un handicap”.
L’associazione ha quindi avviato un approfondimento. “Il nostro ufficio studi sta valutando la convenzione e stiamo cercando di capire quali siano oggi gli interessi del Comune e quali margini possano esistere per chiedere una modifica dell’accordo. Non è un percorso semplice, ma riteniamo necessario fare questa verifica e, se ci sono le condizioni, chiedere all’amministrazione di aprire un nuovo confronto con la società che gestisce il servizio”.
Particolare attenzione viene posta anche sui costi sostenuti da chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro. “Riceviamo segnalazioni da persone che sono costrette a pagare 6 o 7 euro per mezza giornata e anche 15, 16 euro o più per una giornata intera, semplicemente per poter parcheggiare e andare al lavoro. Per chi deve farlo tutti i giorni si tratta di una spesa che incide pesantemente sul bilancio familiare”.
Anche le aree con le tariffe lunga sosta come nella zona di Pian di Massiano, in via Bistoni o in piazzale Europa, per Marinelli, non sono una risposta sufficiente. “È vero che esistono tariffe speciali e soluzioni convenzionate, ma non tutti lavorano vicino alla stazione o a una fermata del minimetrò o del trasporto pubblico”.
Si arriva anche al paradosso. “Ci viene segnalato un fenomeno che non possiamo ignorare – continua -: alcuni automobilisti preferiscono rischiare una sanzione parcheggiando in divieto di sosta, sul carico e scarico o in altri spazi non consentiti, piuttosto che lasciare l’auto sulle strisce blu dove il controllo è più sistematico. È una dinamica che finisce per incentivare comportamenti scorretti”. Il riferimento è anche alle numerose situazioni di sosta irregolare presenti in diverse zone della città. “Basta pensare a viale Roma o a corso Cavour, ma gli esempi sono numerosi, soprattutto nelle aree del centro storico. È un problema di sicurezza, di vivibilità e anche di accessibilità per chi risiede in queste zone”.
https://www.corrieredellumbria.it/news/perugia/463012/parcheggi-d-oro-sotto-esame.html




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