Cosa fare in caso di problemi con il meccanico?

Sapete che anche in caso di problemi con il meccanico possiamo far valere i nostri diritti di consumatori? È possibile, ad esempio che dopo aver pagato il prezzo della riparazione e aver ritirato il mezzo, il problema che ci aveva costretto a recarci in officina non sia stato risolto.

Cosa fare in questi casi? Come ci possiamo tutelare? Esiste una garanzia per i lavori di riparazione? Facciamo chiarezza su cosa fare per difenderci in caso di problemi con il meccanico.

Che rapporto c’è tra cliente e meccanico?

Quando ci rivolgiamo ad un’officina per la riparazione della nostra auto, stiamo concludendo un vero e proprio contratto con il meccanico: un contratto d’opera, quando cioè una parte si obbliga a compiere in cambio di un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

Il meccanico si impegna ad eseguire la riparazione concordata con il cliente e quest’ultimo si obbliga a corrispondere la somma pattuita per la riparazione. Certamente il fatto che si tratti di un rapporto regolato dal Codice civile non esclude l’applicabilità del Codice del Consumo: anche in questi casi rivestiamo il ruolo di consumatori se il mezzo è destinato alla nostra vita privata (diverso il caso dei mezzi utilizzati per scopi professionali).

Cos’è la garanzia per i vizi dell’opera?

Se dopo aver ritirato il nostro mezzo e aver pagato il costo della riparazione, ci rendiamo conto che il meccanico non ha svolto adeguatamente il proprio lavoro, il Codice civile (art. 2226) prevede una specifica forma di tutela, la garanzia per difformità o vizi dell’opera.

Per poter usufruire di questa garanzia è necessario denunciare il disservizio al meccanico che ha effettuato la riparazione entro 8 giorni dalla sua scoperta. Se il problema non si risolve bonariamente, il consumatore ha a disposizione 1 anno dalla restituzione del veicolo per agire e far valere tale garanzia.

Come si fa la denuncia del vizio?

Per una valida denuncia dei vizi non basta chiamare il meccanico e lamentarsi del lavoro svolto. È necessario utilizzare un mezzo idoneo a dimostrare l’invio e la corretta ricezione della denuncia, come raccomandate a/r o pec. Solo in questo modo, infatti, si può dimostrare di aver informato adeguatamente il meccanico del vizio.

Se il vizio è stato denunciato in maniera corretta e tempestiva, il Codice civile prevede due alternative: si può chiedere l’eliminazione del vizio, ossia la riparazione del veicolo a spese del meccanico, oppure la riduzione del prezzo.

Se, invece, la riparazione non può più essere effettuata, si può chiedere la risoluzione del contratto che dà diritto ad ottenere la restituzione dei soldi versati per la riparazione.

I nostri consigli

Il contratto d’opera, anche se non richiede la forma scritta, pone degli obblighi vincolanti per entrambe le parti. Secondo l’art. 2756 del Codice civile, in caso di mancato pagamento da parte del cliente il meccanico può tutelarsi esercitando il diritto di ritenzione sul veicolo, cioè può trattenere il veicolo nell’officina finché il cliente non paga quanto pattuito.

Il consiglio per i consumatori è quello di richiedere sempre un preventivo scritto. È nostro diritto essere informati in maniera chiara e comprensibile sul tipo di intervento, sul prezzo della riparazione e anche su eventuali supplementi di prezzo per modifiche non previste nel preventivo originario, ma emerse nel corso del lavoro.

Se avessimo un dubbio sulla legittimità dei prezzi applicati dal meccanico, si possono consultare i siti delle Camere di Commercio o di Confartigianato, dove sono pubblicate le tariffe normalmente applicabili per ogni tipologia di intervento e i tempi di norma necessari per realizzarli. Teniamo a mente che sia le tariffe sia i tempi sono calcolati sulla base di stime, quindi forniscono solo un’indicazione di massima.

Chiediamo anche un’attestazione di avvenuta consegna quando lasciamo la macchina o la moto e verifichiamo lo stato della vettura e il chilometraggio.

Se il meccanico ha effettuato la sostituzione di un pezzo, chiediamo di vedere il componente cambiato: di norma dovrebbe essere il meccanico a mostrarlo al cliente, ma se non lo fa è buona prassi richiederlo.

Infine, è molto importante chiedere sempre e farsi rilasciare la ricevuta del pagamento o la fattura così che rimanga traccia del tipo di riparazione e del prezzo corrisposto.

Hai bisogno di aiuto per un contenzioso con un’officina? Hai problemi con il meccanico e non sai come far valer ei tuoi diritti? Scrivi agli esperti dello Sportello Auto e Moto di UNC!

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