Anche i cani di grossa taglia ora in aereo possono viaggiare in cabina 

Da martedì 23 settembre, anche gli animali domestici di grossa taglia possono viaggiare nella cabina dell’aereo con i loro padroni, senza trasportino.  

La nuova normativa, infatti, permette anche agli animali fino a 25 chili di stare tra i passeggeri invece che in stiva. 

Ne ha parlato anche il presidente di UNC Massimiliano Dona su Instagram.

Il primo volo il 23 settembre 

La novità è stata decisa da Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che ha approvato le Linee Guida il 12 maggio 2025. 

Alle 9:00 di martedì 23 settembre è decollato il volo che da Milano Linate ha portato a Roma Fiumicino due cani di grossa taglia, che occupavano il posto finestrino accanto ai loro padroni. La compagnia che ha accolto la novità è stata Ita Airways. Le compagnie aeree, infatti, sono libere di aderire alle nuove regole e possono decidere se accoglierle o continuare ad operare come hanno fatto fino ad ora, sistemando in stiva i cani che superano gli 8 chili. 

Cosa dicono le nuove regole sui cani in aereo?

Con le nuove linee guida, Enac apre la possibilità per gli animali domestici che pesano tra 8 e 25 chili di viaggiare in cabina con i loro padroni. La novità non è vincolante e gli operatori che volessero sviluppare le procedure di accoglienza dei pet possono ispirarsi ai criteri messi a punto da Enac. 

Ci sono, naturalmente, regole e limiti e i vettori interessati devono presentare un piano operativo a Enac per ottenere l’autorizzazione, studiato in collaborazione con i servizi di assistenza a terra. 

Questi sono i nuovi criteri da seguire

  •  Numero massimo e posizionamento: in cabina è ammesso un numero limitato di animali, che devono stare accanto al finestrino, lasciando libero il sedile centrale e riservando al proprietario quello lato corridoio. Vietati i posti vicino alle uscite di emergenza o dove si ostacolano le attività dell’equipaggio 
  •  Imbarco e sbarco: devono essere ridotte al minimo le interazioni tra i vari animali a bordo e tra gli animali e gli altri passeggeri  
  •  A bordo: è obbligatorio l’utilizzo di tappetini assorbenti sui sedili, una speciale imbracatura con fissaggio alla cintura di sicurezza e, in alcuni casi, anche della museruola in determinate fasi del volo e dell’imbarco 
  •  Responsabilità del proprietario: deve presentare certificazioni veterinarie aggiornate, documentazione di riconoscimento dell’animale e sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità 
  •  Formazione del personale: le compagnie devono formare equipaggi e operatori di terra sulla gestione degli animali in cabina 
  •  Rispetto degli altri passeggeri: ci saranno le cosiddette “buffer zones”, zone cuscinetto per tenere lontani i passeggeri allergici o che non gradiscono la vicinanza agli animali. Tutti i passeggeri devono essere informati preventivamente della presenza di animali a bordo. Obbligatori sistemi di filtrazione HEPA per la qualità dell’aria.

Le ragioni di favorevoli e contrari

Il trasporto in stiva può causare agli animali stress, traumi e anche alcuni rischi per la salute. In alcuni casi, anche se molto limitati, può esserci un pericolo di infarto. Per questo motivo, i favorevoli alle nuove misure le accolgono come una dimostrazione di civiltà e rispetto per gli animali. 

Per Enac l’esperienza con i cani guida per non vedenti, sempre ammessi in cabina, è positiva e dimostra la possibilità di creare procedure che non creino disagio alle attività di bordo o agli altri passeggeri. 

Restano anche molti contrari, per i quali la presenza di più animali di grossa taglia non è rispettoso per i passeggeri che, per motivi personali o di allergie, non gradiscono la vicinanza. Inoltre, c’è da chiarire come si gestirebbero eventuali cattivi odori e pulizia in un luogo chiuso come la cabina di un aereo.