CARTELLA CLINICA CANTA …

closeup pen in hand's doctor notes data on medical document.

“Carta canta!” è fuor di dubbio, ma ora è anche la cartella clinica a cantare a favore della parte danneggiata, in presenza di determinati presupposti. Se ritieni di aver subito un danno, conseguente alla condotta sia essa commissiva o omissiva dei medici, la tenuta della cartella clinica può ora rivelarsi un asso nella manica. Una tenuta lacunosa della cartella, accompagnata dalla  mancanza di dati obiettivi e strumentali che consentano una tracciabilità e rintracciabilità dell’operato dei “camici bianchi”, potrà spostare il piatto della bilancia della legge dalla tua parte. “Questo è infatti ormai il consolidato insegnamento della Corte di Cassazione – dichiara l’Avv. Damiano Marinelli – secondo cui è proprio nella incompletezza della cartella clinica che si rinviene il presupposto che fa scattare la prova presuntiva del nesso causale a sfavore del medico. Non a caso, si parla del principio di vicinanza alla prova; un notevole sollievo per il soggetto su cui grava l’onere della prova”. D’ora in poi, quindi attenzione a quello che si trova scritto o non scritto in cartella clinica. E attenzione anche all’operato delle corti territoriali, spesso non propriamente diligenti nel fare proprio l’insegnamenteo della Suprema Corte con conseguenti ricadute negative sulle parti danneggiate, esposte ad un onere della prova, spesso quasi impossibile da adempiere, in mancanza di sufficienti dati testuali.   Ma anche qui segnali positivi all’orizzonte! A Palermo, il Tribunale di prima istanza, evitando alle parti lese tutta la trafila fino al terzo grado di giudizio, con pronuncia n.3612 del 5 Luglio 2017, ha subito dato ragione ai genitori di un neonato che avevano chiamato in causa la ASL per danni permanenti da responsabilità sanitaria. A seguire, focus sulle linee guida internazionali per le cartelle dei “Camici Bianchi”; cartelle che diventano anche pagelle di condotta.

 

FONTI:

 

  • Tribunale Palermo n.3612 5/07/2017
  • Civ. Sez. 3, n.11789 9/06/2016
  • Civ. Sez 3, n.6209 31/03/2016