Canone Rai, UNC UMBRIA denuncia: bollette pazze

reclami-2

Bollette pazze sul canone Rai: anche consumatori che hanno regolarmente inviato la dichiarazione sostitutiva, si sono ritrovati ugualmente l’importo di 70 euro. Lo segnala l’Unione Nazionale Consumatori UMBRIA: “Non era difficile prevedere che qualcosa si sarebbe inceppato”.

“Consumatori che hanno dichiarato di non avere la tv o che il canone andava pagato su un’altra utenza elettrica, si sono ritrovati, rispettivamente, uno e due canoni Rai in bolletta – afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – Ci sono anche persone che non hanno dichiarato nulla, dato che hanno la tv e sapevano di dover pagare, ma che non hanno ricevuto nella bolletta di luglio i 70 euro del canone e che ora ci chiedono cosa devono fare” prosegue Dona.

“L’Agenzia delle entrate ha tempo fino al 4 agosto per emanare il provvedimento sui rimborsi. Ma le bollette di luglio stanno ormai per scadere. Nessuno ha ancora spiegato ai contribuenti, una volta sospesa la domiciliazione di tutta la bolletta e pagata la sola luce, cosa devono fare per contestare l’addebito senza incorrere in problemi. Non è accettabile che si debba pagare e poi chiedere il rimborso, riavendo i soldi non si sa quando” conclude Dona.

L’UNC ricorda quello che per il momento è noto:

1) Domiciliazione. L’utente ha la facoltà di revocare l’autorizzazione all’addebito diretto sul c/c bancario delle fatture per la fornitura di energia elettrica, ma deve farlo nel suo complesso, revocando anche quella della luce. Cosa si debba fare dopo aver sospeso il pagamento, non è noto!

2) I soldi vanno prioritariamente per la luce. In caso di pagamento parziale della fattura elettrica, se non c’è l’indicazione da parte dell’utente dell’imputazione delle somme pagate, l’imputazione avviene prioritariamente alla fornitura elettrica. Ossia, se non si dice cosa si sta pagando, i soldi vanno per il pagamento della luce, evitando, così, problemi come il distacco della fornitura. Il pagamento parziale della fattura è effettuato secondo le modalità già ordinariamente definite dalle imprese elettriche per i pagamenti parziali, indicando l’imputazione nella causale di versamento.

3) Solleciti di pagamento. “In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura per la parte relativa ai consumi elettrici, l’impresa elettrica provvede ad inviare solleciti al cliente con le modalità ordinariamente utilizzate, anche per la parte relativa al canone”. Per quanto attiene alla quota di canone, le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti, sarà comunque l’Agenzia delle entrate ad applicarli. Se, entro l’anno solare, ossia entro 365 giorni, il cliente non ha provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero, con le relative sanzioni ed interessi, sono effettuate dall’Agenzia delle entrate.

4) No al distacco della luce. In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

5) Niente sanzioni se il ritardo non dipende da noi, ma quando non dipende da noi? Nei casi in cui il tardivo versamento del canone “non dipenda da cause imputabili all’utente non si procede all’applicazione di sanzioni e interessi a suo carico”. Peccato che non si sappiano quali cause sono imputabili e quali no: se non ricevo l’addebito in bolletta fino ad ottobre e non segnalo nulla, sono colpevole?

6) Rimborsi. Il rimborso del canone addebitato al cliente dall’impresa elettrica ma non dovuto, avverrà, una volta che l’Agenzia delle entrate avrà verificato i presupposti della richiesta, mediante accredito della somma sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, purché sia assicurata all’utente l’effettiva corresponsione della somma entro 45 giorni (dalla ricezione da parte delle imprese elettriche dei dati trasmessi dall’Agenzia delle entrate). Manca, purtroppo, la tempistica entro la quale l’Agenzia dovrà verificare la spettanza, ossia pronunciarsi.

Di seguito alcuni esempi delle segnalazioni dei consumatori pervenute all’UNC:

1) In data 5/05/2016, come da indicazione dell’Agenzia delle Entrate, mia moglie invia la richiesta di esenzione canone rai in quanto lo pago già io e facciamo parte di un unico nucleo familiare, in modo da non avere il doppio addebito su due contratti, uno intestato a me e l’altro ovviamente a mia moglie. In data 11/05/2016 riceviamo regolarmente la cartolina di ritorno da parte dell’ufficio abbonamenti Rai di Torino, come prova di avvenuta consegna e ritiro. In data 19/07/2016 con stupore, mi ritrovo la somma di € 70,00 addebitata su tutte due le bollette.

2) Ho ricevuto la bolletta dell’energia elettrica con anche la quota del canone rai ma ho spedito la certificazione con tanto di raccomandata. Cosa devo fare?

3) In data 14/05/2016 ho spedito l’autocertificazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio tv, (raccomandata prioritaria senza busta), arrivata presso l’agenzia delle entrate (ufficio di Torino 1) il 17/05/16. Tuttavia risulta addebitato il canone RAI nella bolletta di Luglio (51.03 euro). Dopo una chiacchierata con il servizio consumatori canone RAI, la richiesta di esenzione risulta essere arrivata (e accettata) secondo i tempi previsti per la completa esenzione per l’anno 2016, e che c’è stato un errore o problema con l’addebito del canone. Ci è stato detto che è necessario pagare l’intero importo della bolletta (quindi compresi i 51.03 euro di canone), quindi rinviare una nuova autocertificazione di non possesso del televisore, allegando anche la prima autocertificazione di esenzione (a spese nostre, quindi altri 10€ di raccomandata, che non ci verranno rimborsati), e attendere il rimborso in data indefinita, non essendo ancora chiariti i termini per tali rimborsi.

4) Ho ricevuto come molti la bolletta con canone Rai di cui avevo fatto l’autodichiarazione B xchè bolletta intestata a me di un app.to libero ma residente nell’app.to con mia moglie di cui si paga il canone…..

5) A fine aprile spedisco all’agenzia delle entrate (raccomandata/ricevuta ritorno) la dichiarazione di non detenzione di apparecchio televisivo secondo il modello scaricato dal loro sito. Il 3 maggio 2016 mi arriva la ricevuta di ritorno. La scorsa settimana ricevo la bolletta con tanto di canone da pagare. Cosa devo fare? Ho già tel al numero verde e l’operatore mi ha detto che loro non hanno ricevuto niente quindi mi ha suggerito di spedire nuovamente la dichiarazione allegando la fotocopia della ricevuta di ritorno….e intanto pagare la bolletta.

6) Ho mandato l’autocertificazione il 14 maggio 2016 tramite raccomandata e ricevuta dall’Agenzia delle Entrate il 20 maggio 2016, premetto,non ho mai avuto un apparecchio TV, adesso mi è arrivata la bolletta con il canone RAI cosa devo fare?

7) Ho un quesito da sottoporre per quanto riguarda il rebus del canone 2016 in bolletta e purtroppo non ho trovato alcun riscontro specifico. Come premessa ho da dire che sono il titolare dell’ utenza elettrica e mia moglie dell’abbonamento Tv. Fin qui nessun problema la voltura a mio carico dell’abbonamento dovrebbe essere in automatico. Oggi mi è arrivato la “tanto attesa” bolletta elettrica, ma con mia grande sorpresa, non ho trovato l’acconto previsto per il canone Rai, anzi non c’è proprio. E qui sorgono le mie perplessità: rischio a questo punto una inadempienza (non voluta da me) o rientrerò nel caso di dover pagare il canone Rai nella sua interezza con F24?

8) E chi come me NON ha trovato il canone RAI in bolletta senza aver fatto nulla?