15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

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Avevo fame di cose vere, naturali, primordiali;

avevo fame di amore.  

L’avrebbero mai capito gli altri?                                                                                                           

(Alda Merini)

 

In Italia i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) costituiscono una vera e propria epidemia sociale, che si è diffusa in tutte le regioni italiane in modo omogeneo e senza molte differenze epidemiologiche.

I dati riportati in letteratura dimostrano che, tra le ragazze di 15-18 anni, una percentuale del 5% può presentare qualche disturbo collegato all’alimentazione. Il rapporto tra femmine e maschi è di circa 9 a 1, ma il numero dei maschi è in crescita sopratutto in età adolescenziale e pre-adolescenziale; purtroppo però i soggetti di sesso maschile si vergognano ancora di chiedere aiuto perché considerano ancora l’Anoressia e la Bulimia malattie da “femmine” ma come per le donne anche per loro il corpo è diventato un teatro dove si svolge la difficile battaglia per l’identità. Studi epidemiologici provano a stimare, negli utenti di sesso femminile di età compresa fra i 12 ed i 22 anni una prevalenza di Anoressia Nervosa pari circa all’1% e della Bulimia Nervosa pari all’1-2%.

Il 3,7-6,4 % della popolazione sarebbe infine affetto dai Disturbi del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati: per queste forme l’età media di esordio si colloca intorno ai 17 anni. I Disturbi del Comportamento Alimentare, inoltre, riguardano tutte le classi sociali e culturali e tutte le fasce d’età; si è purtroppo abbassata l’età di esordio della patologia e sono ormai molte le bambine che si ammalano tra gli otto ed i dieci anni, si ammalano anche per la prima volta persone adulte di quaranta e cinquanta anni, perché i Disturbi Alimentari riescono ad interpretare, anche in questa fase dell’esistenza, la sofferenza di vivere.

La difficoltà nel chiedere aiuto si evince dal fatto che moltissime richieste non avvengono dai soggetti interessati ma da coloro che stanno loro vicini: familiari, genitori o compagni, amici, colleghi di lavoro. Ma perché è così difficile chiedere aiuto? Innanzitutto perché le persone ammalate per la maggior parte non sono consapevoli di avere una patologia oppure perché, pur essendo consapevoli, si vergognano e si sentono in colpa di avere un problema. Per aiutare le persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare nel 2008 il Ministero della Salute, la Presidenza del Consiglio e la Regione Umbria hanno dato avvio ad una indagine sullo stato dell’arte dell’assistenza in Italia che portasse alla costruzione di una mappa delle strutture e delle associazioni dedicate ai DCA al fine di garantire ai cittadini affetti da tali patologie e alle loro famiglie migliori livelli di accesso e appropriatezza di intervento. All’interno di tale progetto, alla USL Umbria 1 è stato assegnato il compito di gestire un numero telefonico verde dedicato, per consentire di offrire immediate e dettagliate informazioni sui servizi specializzati nella prevenzione e cura di tali patologie in modo da offrire agli utenti informazioni sui servizi presenti nei territori di residenza, attualmente la situazione assistenziale dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare si presenta come nell’immagine sottostante

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Il Numero Verde SOS Disturbi Alimentari è un servizio di counseling telefonico rivolto all’intera popolazione. Il servizio è svolto da personale formato e dedicato, è operativo dal mese di novembre 2011, al lunedì al venerdì sulle 24 ore ed oltre ad essere gratuito per l’utente, garantisce l’anonimato ed ha una copertura nazionale. Per ragioni di carattere organizzativo e per sfruttare le sinergie esistenti il servizio è stato istituito presso il centro DCA Palazzo Francisci di Todi, Usl Umbria1.

Lo scopo primario dell’attività di counseling è quello di

– rispondere ai bisogni informativi degli utenti che hanno contattato il servizio;

– facilitare il processo di riflessione promuovendo le potenzialità del consultante;

– mobilitare risorse interne ed esterne per attivare un cambiamento.

Attraverso un ascolto attivo e la predisposizione dei necessari strumenti di rilevazione, il servizio permette di:

– analizzare la domanda di aiuto richiesta dall’utente

– fornire informazioni scientifiche sulle problematiche dei DCA

– offrire sostegno psicologico

– fornire indicazioni sulle strutture sanitarie che presentano assistenza

– fornire informazioni sulle iniziative promosse sul tema dei DCA

 

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Ormai da sei anni è stata istituita la “Giornata del fiocchetto Lilla contro i Disturbi Alimentri”. si svolge il 15 marzo e coinvolge in tutta Italia associazioni, istituzioni e scuole con iniziative ed incontri.

Ogni epoca ha la sua malattia e sicuramente i Disturbi Alimentari rappresentano perfettamente la modernità così connessi come sono alla cultura del corpo e dell’alimentazione del nostro tempo. e’ per questo che il lavoro di prevenzione, anche attraverso i mezzi di comunicazione più utilizzati si preannuncia nei prossimi anni decisivo per contrastare la diffusione di tali gravi patologie.