UNC Spoleto: i risparmi degli italiani e il rischio del loro azzerramento

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Viviamo nell’epoca del precariato anche per ciò che concerne i risparmi dei consumatori.Un tempo non esisteva luogo più sicuro della banca per il correntista che vi depositava gli importi accumulati in anni di sacrifici e duro lavoro. Attualmente tale certezza si è incredibilmente dissolta. Il noto e recente caso che ha coinvolto quattro banche (Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara), ma potrebbe presto aumentare il numero degli istituti coinvolti, e che ha visto dissolvere improvvisamente i risparmi accumulati dai piccoli risparmiatori, titolari di obbligazioni subordinate, dopo che il 22/11/2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo della Direttiva europea 2014/UE, lascia interdetti. Ilsuicidio del correntista alla notizia del totaleazzeramento delcapitale accumulato, lascia sgomenti. Tale occorso, tuttavia, come giustamente asserito dall’UE, presentagravi profili di responsabilità. Il piccolo o medio risparmiatore, invero, quasi mai è a conoscenza del complesso e sofisticato universofinanziario, costellato di risorse, ma più ancora di insidie e il più delle volte si affida alla professionalità dell’ operatorefinanziario sulla scorta dirapporto fiduciario maturato in anni di conoscenza.Il rischio è quello che è accaduto in passato e riaccaduto in questi giorni, ovvero che l’operatore finanziario proponga al risparmiatore/consumatore un prodottoinadeguato senza averlo sufficientemente notiziato sui pericoli incorsi. Una triste e troppo diffusa realtà, che l’Associazione Unione Nazionale Consumatori si sta adoperando per concorrere a debellare attraverso l’individuazione dei soggetti responsabili e delle strategie più adeguate ed efficaci da approntare.E’ giunto il momento che le banche si assumano le proprie responsabilità, in primis iniziando ad applicare le clausole basilari contenute nel T.U.B.ossia la chiarezza e trasparenza dei prodotti finanziari alienati nei rapporti con gli ignari consumatori, smettendola di sottoporre loro lunghi contratti standard, redatti per lo più con un linguaggio estremamente tecnico e di difficile comprensione, stipulati sulla base di condizioni generali e colmi di clausole vessatorie graficamente minuscole.

Chi risponderà di tale responsabilità? Perché giorno dopo giorno si continua a incrementare la tutela delle banche a danno dei correntisti? Cosa accadrà dal gennaio 2016 con l’applicazione forzosa agli istituti di credito del “Bail in”?

Queste e molte altre sono le domande che affliggono milioni di correntisti, a protezione dei quali anche su tale questione l’Unione Nazionale Consumatori con sede in Spoleto, Viale Trento e Trieste n. 52, (tel/fax: 0743.44734) vigila e continuerà a vigilare.
Avv. Isabella Giasprini   –  Avv. Fabrizio Maria Sansi (UNC SPOLETO)

 

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* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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