Buche sulle strade, il Comune diventa un “bancomat”

buche-stradali1

Riportiamo il seguente articolo di interesse per i nostri associati. L’Unione Nazionale Consumatori dell’Umbria da anni segue i propri associati anche nella risoluzione di questa tematica, spesso con una gestione completamente stragiudiziale in maniera tale da rendere possibile un “veloce” e “giusto” risarcimento. Dobbiamo ricordare che tali dissesti del manto stradale e dei marciapiedi sono stati anche concause o cause di incidenti molto gravi. Riteniamo dunque che debba essere definita come una priorità quella di intervenire prontamente per la riduzione di tali (evidenti) problematiche.

Potete contattare il nostro ufficio legale: legale@consumatoriumbria.it

 

Estratto da pagina 12 di GIORNALE DELL’UMBRIA del 09-02-2015 – Autore: Vincenzo Carducci

Pagati i danni a 300 persone, palazzo Spada senza assicurazione – Buche sulle strade il Comune diventa un “bancomat”

TERNI  – Chi trova una buca, trova un tesoro. Caviglie slogate, polsi fratturati, cerehioni e ammortizzatori distrutti dopo essersi imbattuti su una piccola grande voragine sulla strada? Tranquilli, paga direttamente il Comune e non servirà nemmeno “litigare” tanto. Dal 2010, infatti, palazzo Spada non ha più un’assicurazione che copre questo genere di incidenti e chi ne rimane vittima scrive direttamente all’ufficio sinistri – creato ad hoc dal Comune – per segnalare il caso, presenta i certificati medici o il conto del meccanico, indica i testimoni e poi aspetta che l’amministrazione faccia la sua proposta di risarcimento in base alle tabelle fissate dalla legge. E il gioco è fatto, pure in tempi abbastanza rapidi. «Una sorta di bancomat», sottolinea più di un avvocato che spesso e volentieri si imbatte in questi casi. Tanti, frequenti, più o meno uno al giorno. «Circa 300 all’anno», dice il dirigente agli Affari generali del Comune, Francesco Saverio Vista. Le insidie – e il modo per ottenere il risarcimento – sono dovunque, non solo le buche sulle strade. Ci sono i sampietrini che quando saltano dalle piazze e dalle vie si “mangiano” le caviglie delle signore sui tacchi, le foglie bagnate in autunno se la pren dono con gli scooter, il ghiaccio di inverno invece non fa sconti a nessuno. Curioso poi uno degli ultimi episodi che si sono verificati. Un 70enne di Borgo Bovio è caduto su una grossa buca lungo viale Brin, nei pressi dell’istituto professionale, all’altezza del ponticello sul torrente. Niente di particolare se non fosse che l’uomo stava partecipando alla grande manifestazione del 17 ottobre a sostegno dei lavoratori de 11’Ast. Camminava fiero a testa alta tra migliaia di persone e non si è accorto della grossa buca sulla strada dove solitamente passano le auto e non i pedoni. Ed è rovinosamente franato a terra. Inizialmente al pronto soccorso i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 10 giorni, ma i postumi della caduta se li è portati per i successivi due mesi. E per tutto questo, assistito dall’avvocato Sarà Giovannelli, ha chiesto e ottenuto dal Comune un rimborso per i danni subiti. I singoli risarcimenti non sono di grande entità, ma come si suoi dire “è la somma che fa il totale”. E a una media di circa 3000 euro di rimborsi per ogni incidente, a piedi, in macchina o con lo scooter, la cifra che annualmente paga l’amministrazione non è lontana dall’aggirarsi intorno al milione, euro più euro meno. «Prima il Comune pagava un premio assicurativo di circa 800-900mila euro – spiega Vista – poi la gara fatta nel 2010 andò deserta e si decise che non era conveniente rinnovare il contratto perché, alle stesse condizioni, il premio sarebbe salito a circa 2,7 milioni di euro. E la politica stes- sa delle compagnie che ormai non assicurano più i Comuni viste le condizioni in cui in tutto il Paese si trovano le strade per mancanza di soldi per le manutenzioni. Ora però stiamo preparando una gara per assicurarci sugli eventi catastrofici ossia per danni superiori ai 1 OOmila euro. Sa, un conto se cade un anziano, un conto dovesse cadere in una buca Luca Corderò di Montezemolo…». Tempo fa il sindaco Di Girolamo e il responsabile dell’ufficio manutenzione delle strade Mauro Manciucca hanno ricevuto addirittura un rinvio a giudizio immediato per lesioni da vanti al giudice di pace per le ferite riportate da un 43enne caduto su una buca in viale Trieste anche se poi la querela è stata rimessa perché anche in questo caso, seppur tardivo, è arrivato il rimborso diretto.

 

Estratto da pagina 39 di MESSAGGERO UMBRIA del 08-02-2015 – Autore: Luca Benedetti

Perugia – Buche sulle strade, l’Aci accusa = «Le buche? Omissione d’atti d’ufficio»
Il presidente Campi in difesa degli automobilisti. «Siamo di fronte a una omissior d’atti d’ufficio». Incidenti, danni, soldi che non ci sono. E il risarcimento è un incubo.
Quando piove o nevica non bisogna soltanto guardare se sono a posto le gomme termiche o se ci sono le catene a bordo. C’è da dare un occhio a cerehioni e semiassi e sperare che resistano al ballo dell’asfalto che non c’è più. L’ultima ondata di maltempo ha mandato quasi in tilt i centralini di polizia stradale e polizia municipale (almeno a Perugia) non soltanto per sapere se c’era e dove la neve, ma perché c’è scappata la buca galeotta che ha messo ko l’auto. La battaglia sembra infinita. La Regione si impegna con una spruzzata di milioni ma ne servirebbero più di dieci volte tanto. Il Comune di Perugia ha approvato il piano triennale e delle opere pubbliche che individua investimento per 4 milioni per ridare una parvenza di strada a qualche tratto a scorrimento veloce che è diventato una mulattiera. E per fortuna che i sol di di palazzo dei Priori non vanno cercati nella spesa corrente, quella tagliata dal governo di 18 milioni, altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. «Ma tanti automobilisti sono costretti a mettersi le mani nei capelli», dice con un po’ di rabbia e anche tanta rassegnazione Buggero Campi, presidente dell’Aci dell’Umbria. La bufera non è ancora passata. Ma come un anno fa l’Aci sale sulle barricate per rilanciare la sfida sulla sicurezza stradale. Perché poi le buche non sono solo fonte di guai con la gomma che salta o il cerehione piegato. Ma diventano la colonna sonora di una strada insicura che rischia di minare, giorno dopo giorno, l’assetto delle auto. Anche delle migliori. E, vista la situazione di alcune arterie dell’Umbria (E45 in testa), il giornaliero ballo sulle buche diventa un peri coloso esercizio sul filo del brivido. «Ormai- dice Campi con amarezza- non sappiamo più a che santo votarci». Continua a pag. 39 «Le buche? Omissione d’atti d’ufficio segue dalla prima pagina «È vero- dice il presidente dell’Automobile Club Italia dell’Umbria- che la situazione economica è diffìcile, che ci sono pochi soldi. Ma non è possibile che le strade vengano tenute nelle condizioni in cui si trovano. E che ogni volta che piove o nevica, l’asfalto si sbricioli e nesuno ripari i danni». L’Aci, dopo mille proteste, idee e richieste, ha deciso di alzare il tiro. Campi si muove codice penale alla mano: «I gestori della strade sono gestori di un bene pubblico. Allora se non intervengono mi viene di immaginare che siamo di fronte a una omissione d’atti d’ufficio». Ecco non tappare le buche o non trovare una soluzioone facile per il risarcimento degli automibilisti dannegiati, diventa un’ipotesi reato. Parole forti. Così Campi racconta una sua disawentuira per rilanciare un’idea che aiuterebbe gli automibilisti a trovare una via non impossibile per il risarcimento in caso di danneggiamento dell’auto per colpa delle buche. CID E FOTO «Penso a una specie di cid telefonico – spiega Campi -. come tra due automobilisti che si scontrano c’è la possibilità di fare una constatazione amichevole, così si può fare tra l’automobilista e il Comune. Come? Rilancio questa soluzione per esperienza diretta. Per colpa di una buca ho rotto il cerehione e rovinato l’ammortizzatore della mia auto. Ho chiamato vigili urbani. Ho spiegato che quel giorno, a quell’ora e in quella strada per colpa di quella buca ho subito danni alla mia vettura. Il giorno dopo, al comando, ho richiesto un certificato relativo alla telefonata, avvenuta di domenica: c’è scritto tutto quello che ho denunciato per telefono, in modo da attivare subito la richiesta di risarcimento». Tutto chiaro. Peccato che quando Campi ha racconato la sua disavventura si è sentito rispondere che doveva presentare la foto della buca per avviare le pratiche con la richiesta di risarcimento. Insomma, una super di beffa sul filo della burocrazia. «Eppure- dice ancora Campiquella sorta di
cid telefonico potrebbe esere una bella soluzione per velocizzare l’intervento di risarcimento. Un rischio furbi? «Si può evitare. Prima di tutto perché la telefonata alla Municipale viene registrata e in qualche modo verificata. Poi perché per ottenere il risarcimento comunque è necessaria una perizia dell’assicurazione: una perizia tecnica per la quale è difficile bluffare». Ma non è finita. Perché Campi non dimentica i ciclisti: «Le buche li aspettano ogni domenica, alla faccia del cuore verde d’Italia che potrebbe essere un esempio di mobilità alternmtiva meravigliosa». SUL RACCORDO Buche o non buche, intanto, scattano da stesera nuovi lavori sul Raccordo Perugia-Betolle. L’incubo, stavolta, saranno le code visto come è andata fino a dieci giorni fa con il Raccordo bloccato e una fetta di città in tilt. Si inizia stasera alle otto quando riprenderanno, dopo il periodo di assestamento della pavimentazione riparata, gli interventi di sostituzione dei giunti di dilatazione del viadotto “Prepo”, a conclusione dei lavori di riqualificazione che hanno riguardato an che il viadotto “Settevalli. Sulla base delle condizioni meteorologiche, le lavorazioni si svolgeranno inizialmente sulla carreggiata in direzione Perugia-Bettolle fino a domenica 15 e poi, sempre in relazione alle condizioni del tempo, riguarderanno la carreggiata in direzione di Ponte San Giovanni. Per contenere i disagi, spiegano dall’Anas, il cantiere occuperà una sola corsia di un senso di marcia, lasciando sempre transitabili tré corsie. Dalle 20 sarà chiusa una corsia della carreggiata in direzione Perugia/Bettolle per un chilometo e seicento metri. Potrà essere temporaneamente chiusa la rampa di ingresso dello svincolo di Prepo in direzione Bettolle e le rampe di ingresso e uscita dello stesso svincolo verso Ponte San Giovanni.
Strade sbriciolate per neve, gelo e temporali: l’Aci accusa e va all’attacco contro gli enti proprietari 11 presidente Campi: «Siamo al limite del reato, tanti danni e risarcimenti impossibili per gli automobiliste NON SOLO PER LE AUTO TANTI RISCHI ANCHE PER I CICLISTI DELLA DOMENICA La proposta «CID TELEFONICO CON IL COMUNE QUANDO SI SEGNALA UN DANNO DA BUCHE» Ruggero Campi Presidente Aci Umbria Torna la guerra per le buche sulle strade. Il maltempo ha peggiorato la situazione Quando piove Dopo le ondate di maltempo, soprattutto dopo piogge abbondanti, le buche si moltiplicano lungo tutte lestrade. A Perugia servirebbero 4 milioni per interventi strutturali. Nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune ha pronti gli stanziamenti. La Regione ha destinato 5 milioni di euro alle due Province per sistemare l’asfalto sulle strade, ma ne servirebbero ottanta.
 

Comments 1


  1. Questo post mi trova assolutamente in accordo. Generalmente il blog http://www.consumatoriumbria.it è postoassolutamente come
    si deve, lo adoro. Complimenti, continuate così!

    un articolo collegato è presente a questo link

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *