Quale difesa per gli azionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca?

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Numerosissime le segnalazioni che stanno giungendo alla nostra associazione dopo che la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno operato una maxi svalutazione delle azioni: da 62,50 a 48 euro (-23,20%) la prima, da 39,50 a 30,50 euro (-22,80%) la seconda, alla luce dei bilanci delle due banche chiusi con gravi perdite e svalutazioni miliardarie. Alcuni risparmiatori raccontano di essere stati praticamente ‘costretti’ dalle banche ad acquistare le loro azioni pur di ottenere un mutuo od un affidamento, altri ai quali non è stato spiegato che si trattava di titoli illiquidi e che, dunque, al momento del bisogno, non sono riusciti a rivendere. Tutti i risparmiatori coinvolti riferiscono, inoltre, di essere stati sollecitati dai funzionari dei due istituti di credito all’acquisto ed invogliati dalle ampie rassicurazioni sulla bontà dell’investimento proposto.

In attesa che si si definisca la linea più opportuna da adottare a tutela dei risparmiatori invitiamo gli azionisti a contattare i nostri esperti scrivendo un’e-mail a segreteria@consumatoriumbria.it, indicando nell’oggetto “BPV” O “VB” e allegando il modulo informativo scarica il modulo.

Autore: Valentina Greco

 

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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