Perugia – Rifiuti in centro, tutti i «no» al nuovo progetto

rifiuti cassonetti scomparsa

Pubblichiamo il seguente articolo di interesse generale per i nostri associati. Anche l’Unione Nazionale Consumatori Umbria, delegazione di Perugia sta valutando i pro ed i contro dell’iniziativa. Qualora voleste farci consocere il Vostro parere non esitate a contattarci.

Estratto da pagina 6 di NAZIONE UMBRIA PERUGIA del 06-02-2015 – Autore: Michele Nucci
Rifiuti in centro, tutti i «no» al nuovo progetto Gesenu: ‘Cassonetti a scomparsa costosi e le 250 mini-isole ecologiche creano disagi’
UN COSTO variabile tra i 43mila e gli 84nula euro per ogni cassonetto a scomparsa; 250 mini-isole ecologiche; 6.500 mastelli da 20 litri. Questi i numeri del progetto per sostituire il «porta a porta» della differenziata in centro storico. Numeri che però fanno emergere alcune significative criticità che starebbero per far tramontare il nuovo progetto. NELLA sua relazione infatti Gesenu evidenzia senzi mezzi termini quali sono le criticità di questo nuovo sistema di raccolta che si basa appunto su cassonetti a scomparsa in piazza Grimana e piazza Matteotti e 250 mini-isole ecologiche. L’azienda di Ponte Rio evidenzia prima di tutto difficoltà nella realizzazione delle postazioni interrate, che dovrebbero sorgere in fondo a via Mazzini e nella piazzetta di fronte a Palazzo Gallenga. «CON I CONFERIMENTI non più calendarizzati degli utenti spiega Gesenu – è possibile iuna diminuzione della percentuale di raccolta differenziata, un accumulo elevato di rifiuti vicino alle postazioni interrate e alle mini-isole ecologiche. Inoltre ci potrebbe essere un aumento delle interferenze urbane tra i veicoli adibiti alla raccolta ed i mezzi dei cittadini nelle ore diurne e la necessità di poter richiedere svuotamenti aggiuntivi e straordinari dovuti al mal conferimento degli utenti. Senza dimenticare che il servizio non è conforme alle previsioni del Piano regionale e del Piano d’Ambito». CI SONO anche aspetti positivi come la scomparsa dei sacchetti dalle strade, la libertà di gettare rifiuti nei cassonetti quando uno vuole, la tracciabilità dei conferimenti visto che ogni cittadino avrà un tesserino a disposizione. L’ASSESSORE Urbano Barelli nel frattempo si dimostra possibilista e ripete per l’ennesima volta che quella dei cassonetti interrati «è soltanto una proposta non un progetto a scatola chiusa come quello della Giunta-Boccali nel 2010 con il porta-a-porta». Così l’assessore sta andando nei quartieri a tenere assemblee per raccogliere proposte. E conta di far partire il nuovo progetto di raccolta differenziata entro l’estate. «IN CORSO Bersaglieri – ha detto ieri in Commissione – si potrebbe pensare ad una ‘raccolta di via’: l’associazione del quartiere metterebbe a disposizione un locale dove i residenti andrebbero a conferire i rifiuti. Comunque ogni zona ha esigenze diverse e la valutazione complessiva andrà fatta più avanti».

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *