Partono le ispezioni sulle bollette dell’acqua, ma ma vanno ridati i soldi ai consumatori

spreco

E’ partita una campagna di ispezioni dell’AEEG  e della GDF per verificare la corretta applicazione delle tariffe idriche 2012-2015; l’Unc auspica che siano rimborsati i consumatori che hanno pagato più del dovuto.

E’ partita una campagna di ispezioni congiunte tra l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e il Nucleo speciale della Guardia di Finanza per verificare la corretta applicazione delle tariffe idriche 2012-2015 da parte dei gestori del servizio. Lo rende noto l’Authority, spiegando che, al termine dei procedimenti avviati, potranno essere decisi la riduzione della tariffa applicata e provvedimenti sanzionatori.

Un’ottima notizia, considerate le numerose segnalazioni che riceviamo dai consumatori per bollette astronomiche o irregolari. Non basta, però, sanzionare i gestori del servizio o abbassare ex post le tariffe gonfiate. Si devono ridare i soldi ai consumatori che hanno pagato più del dovuto.

Non è accettabile che ai consumatori si facciano pagare i costi di investimenti che poi non vengono fatti. Le reti italiane continuano ad essere un colabrodo. Gli ultimi dati ufficiali ci dicono che per ogni residente si disperdono 144 litri al giorno, il 37,4%. Il tutto a fronte di un aumento delle tariffe che ad agosto è stato pari, su base annua, al 9,4%, ossia 47 volte l’inflazione media, ferma a +0,2.

Ricordiamo che per problemi di bollette è possibile contattare i nostri esperti attraverso il modulo sul nostro sito, clicca qui

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *