LA QUESTIONE DEI CONTATORI ELETTRONICI DI ENEL

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Recenti polemiche sui mass media hanno proposto dubbi sulla mancata omologazione e sulla funzionalità dei contatori elettronici installati da Enel ai clienti domestici. La questione va inquadrata storicamente.

Quando Enel decise di installare i contatori elettronici, la normativa relativa alla metrologia legale non comprendeva i contatori elettrici (neppure quelli del gas) e quindi l’omologazione dei contatori da parte del Ministero non era possibile. Enel assicurò le Associazioni Consumatori che, in alternativa alla omologazione ministeriale, aveva sottoposto i contatori alla certificazione di qualità da parte del TUV tedesco (una importane Società privata di certificazione).

Solo dopo il recepimento da parte del Parlamento Italiano della Direttiva CE/22/2004, tale omologazione è divenuta obbligatoria. Così, risulta che una parte dei contatori elettronici installati da Enel sono stati assoggettati alla nuova disciplina, mentre non lo sono stati quelli installati prima del recepimento della Direttiva CE.

La nostra Associazione non intende strumentalizzare le problematiche sollevate, tuttavia è opportuno affrontarle e risolverle.

A questo proposito, per fugare eventuali dubbi di legittimità ed eliminare ogni discriminazione fra clienti, l’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto ad Enel di riconoscere l’incongruenza che si è venuta a creare e di programmare una campagna di verifica su di un ampio campione dei contatori installati prima del recepimento della Direttiva CE, pubblicizzandone successivamente gli esiti.

 

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