GIOCO – Vincere non è mai facile!

LUDOPATIA

Il gioco d’azzardo non è un prodotto né un servizio e la pubblicità non dovrebbe incitare i consumatori a sfidare la sorte, facendo leva su testimonial rassicuranti e molto amati dal pubblico!

E’ quanto pretende l’Unione Nazionale Consumatori UMBRIA, in riferimento al gioco d’azzardo ed alle varie promozioni pubblicitarie che induconi il consumatore a giocare… senza pensieri.   Slogan come “vincere è ancora più semplice che giocare”, ingenerano una convinzione errata e spingono i soggetti più deboli oltre le loro forze (anche economiche).

Senza poi considerare che spesso, nelle pubblicità, non si presta la dovuta attenzione e cura a bambini ed adolescenti (non specifica ad esempio che ai minorenni è vietato giocare), e non si forniscoo neanche  i necessari chiarimenti sui pericoli e anzi sembrano indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità. Sostenere  che ‘vincere è facile’  alimenta, infatti, false speranze e non ricorda al pubblico che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e alla fine a vincere è soprattutto il banco.

Senza considerare che risulta altamente contraddittorio il messaggio di alcuni spot  che da una parte ti invitano a giocare ma poi, contemporaneamente ti ricordano di farlo ‘consapevolmente’ quasi a volerti catturare in una rete, ma avvisandoti che potresti farti male. Senza contare che la pubblicità influenza i consumatori da tutti i punti di vista incitandoli ad acquistare un’automobile, un oggetto, in questo caso la fortuna, come se fossero alla portata  di tutti.

Apprezziamo alcune campagne di Ministeri e Monopoli di Stato rivolte soprattutto ai più giovani  per informare sui rischi delle ludopatie, ma ricordiamo che è lo stesso Stato che legalizza il gioco d’azzardo per far cassa, soprattutto in un periodo di crisi. E’ un giro d’affari enorme anche in Umbria,  che trova terreno fertile proprio in questo momento in cui sono in aumento le persone frustrate, depresse, alle prese con il senso di fallimento  e che rischiano, cercando nuovi  stimoli ed illudendosi di risolvere i loro problemi economici con una vincita facile, di sviluppare una dipendenza dal gioco d’azzardo.

Ecco perchè abbiamo aperto uno sportello (SPORTELLO LUDOPATIE) per queste problematiche, e abbiamo intenzione in alcuni casi anche di intraprendere azioni a tutela dei nostri associati (vedi qui), sia giudiziare che “mediatiche”.

Rientra tra queste la denuncia che abbiamo depositato all’Autorità Antitrust e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per l’Infanzia per il programma televisivo “Affari tuoi”. Il popolare gioco dei pacchi, infatti, non è più solo un programma televisivo, ma anche un gioco on-line della piattaforma www.888.it, in cui chiunque può scommettere del denaro reale e tentare la fortuna.

Il legame tra la trasmissione e il gioco on-line è evidente visto che sul sito di 888 si legge: “l’obiettivo di 888 è quello di fondere due mondi: quello del gioco online e quello dell’intrattenimento, con il fine di trovare un posizionamento unico sul mercato e di offrire ai propri clienti un’esperienza di gioco entusiasmante ed innovativa”.

E’ chiaro, dunque, che la presenza del gioco sulle reti nazionali Rai diventa per l’operatore di lotterie on-line una promozione da sfruttare per incrementare il numero dei giocatori e, conseguentemente, il fatturato.

Già in passato, nel novembre del 2012, avevamo scritto alla Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, evidenziando l’idoneità del programma a promuovere scorretti stili di vita nei telespettatori, ma la Presidente negò qualsiasi addebito, precisando tra l’altro che: “…sentite le strutture editoriali competenti, vorrei segnalarle che Affari tuoi è un programma con concorso a premi, dunque non gioco d’azzardo, rivolto a un pubblico familiare e pensato per un intrattenimento leggero e spensierato in chiave scherzosa ed ironica…”

Oggi non possono residuare dubbi sul fatto che il programma di Rai Uno possa agevolmente tradursi (più o meno consapevolmente da parte di chi ha la responsabilità della trasmissione), in un messaggio promozionale di una piattaforma di gioco on line e il fatto che si rivolga ad un pubblico familiare è un aggravante.

E’ opportuno osservare, infatti, che la stessa Rai sottolinea che il gioco mira esplicitamente a coinvolgere i telespettatori più giovani (e per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno presentare la denuncia anche al Garante dell’Infanzia) con un messaggio molto pericoloso: per poter realizzare il sogno di una vita migliore bisogna ricorrere ad una lotteria.

Ci auguriamo dunque che l’Autorità intervenga con le opportune verifiche e qualora riscontrasse le irregolarità, condanni i professionisti, oltre alla sanzione amministrativa, ad informare correttamente i consumatori.

 

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *