Distacco di energia o gas all’improvviso, casi in aumento

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Sono sempre più numerosi i clienti domestici che si rivolgono agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori per lamentare il distacco della fornitura di luce e gas. Certamente le preoccupanti proporzioni del fenomeno sono dovute all’aggravarsi della crisi economica e al conseguente impoverimento di numerose famiglie.

Tuttavia, stiamo osservando anche un’immotivata rigidità da parte di diverse Società energetiche (Enel , Eni,  Acea, Edison, Gas de France) che procedono ai distacchi prima di verificare la situazione: talvolta il cliente dichiara di non aver ricevuto alcun preavviso scritto, in altri casi la sospensione della fornitura avviene pur in presenza di un reclamo da parte del consumatore e prima che lo stesso sia stato riscontrato. E poi non sono pochi i distacchi dovuti a vere e proprie responsabilità della Società venditrice come nel caso di bollette non pervenute, mancate letture, conguagli eccessivi, etc.

Per ovviare a questi problemi abbiamo chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di revisionare la normativa sul Bonus elettrico: sono meno di un milione le famiglie che ne beneficiano mentre l’ISTAT stima in circa quattro milioni le famiglie al di sotto del livello di povertà relativa e circa due milioni quelle al di sotto di povertà assoluta (senza dire che anche l’importo del Bonus è inadeguato perchè copre soltanto il 15-20% della bolletta).

Ma ci siamo rivolti anche all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) perché siano sospesi i distacchi in pendenza di un reclamo. L’Autorità dal canto suo ha la preoccupazione di evitare facili vie opportunistiche che consentano di congelare strumentalmente la sospensione della fornitura: se da un lato conosciamo bene l’effetto emulativo di certe furberie (con il rischio di socializzare anche tra gli utenti in regola l’onere complessivo delle sofferenze) d’altro canto però si dovrebbe prendere atto dei numerosi distacchi dovuti alla responsabilità di alcune Società energetiche.

Insomma, posto che l’Unione Nazionale Consumatori non intende assolutamente giustificare o difendere coloro che, pur potendo pagare, non saldano le bollette elettriche, sarebbe lecito aspettarsi che le Istituzioni intervengano con forza per evitare i distacchi per morosità alle famiglie indigenti e quelli (e sono molti) dovuti a responsabilità della Società energetiche.

Voi che ne pensate?

 

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