C’è ancora chi crede alle promozioni dell’elettronica?

risparmio e finanza

n questo periodo si moltiplicano le offerte dei grandi magazzini dell’elettronica: dagli enormi cartelloni pubblicitari delle nostre città ai volantini che riempiono le cassette della posta, tutte le insegne si rincorrono in una gara a chi la spara più grossa.

“Fuori tutto”, “sotto costo” ed altre promozioni servono a spingere i consumatori a visitare gli store della grande distribuzione, ma talvolta si tratta di pratiche già finite nel mirino dell’Autorità Antitrust con l’accusa di essere pubblicità ingannevole.

Solo per limitarsi alle ultime settimane, vale la pena di ricordare la sfida che ha visto protagonisti Unieuro e Media World: secondo alcuni commentatori un confronto sordo alle esigenze dei consumatori, che risponde invece a logiche di risultati immediati di fatturato. Il primo operatore è andato in promozione nelle settimane scorse regalando un noto robot da cucina del valore di quasi 700 euro a fronte dell’acquisto di un altro prodotto (e sarebbe facile mettersi nei panni di quei consumatori che nei giorni precedenti avevano acquistato quello stesso robot).

Media World, da parte sua, ha risposto con un volantino in base al quale il consumatore che acquista il prodotto in promozione “guadagna” un buono acquisto di pari valore. Piccolo problema: i pezzi a disposizione sono poche decine per ciascun punto vendita (e qui è facile mettersi nei panni di chi resta a bocca asciutta, magari già di primo mattino).

Da parte nostra, con l’Unione Nazionale Consumatori abbiamo segnalato questo volantino di Media World per pratica commerciale ingannevole: ci sembra chiaro, infatti, il rischio che il consumatore sedotto dal volantino andrà ad adottare una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. Vale la pena di ricordare, infatti, che secondo la Corte di giustizia UE, nella nozione di “decisione commerciale” devono essere inclusi anche “gli atti preparatori all’eventuale acquisto di un prodotto, come lo spostamento del consumatore fino al negozio o il fatto di entrarvi”.

In attesa di verificare cosa deciderà l’Autorità Antitrust, la domanda che i consumatori si fanno è questa: che tipo di credibilità assegnare a Media World e in generale all’intero settore?

 

di Massimiliano Dona

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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