CASO VOLKSWAGEN E I DIRITTI DEI CONSUMATORI

W truffa

Da qualche tempo a questa parte, la vicenda Volkswagen non fa che riempire con fiumi di inchiostro tutte le testate giornalistiche locali e nazionali, ma la vera domanda che dobbiamo porci è se di fronte a tale angusta vicenda il consumatore possa trovare adeguata tutela nel salvaguardare i propri diritti ed interessi legittimi. Come è noto, tale caso ha coinvolto le autovetture con marchio Volkswagen, ma anche modelli Seat, Skoda, Porsche, Audi A1, A3, A4, A5, A6, TT, Q3, Q5. Tra i veicoli interessati 1,42 milioni sono i c.d. motori Euro 5 che circolano in Europa Occidentale, 577 mila sono quelli presenti in Germania e circa 13 mila quelli degli Stati Uniti. In particolare, i motori delle suddette vetture sono stati manipolati attraverso l’installazione, da parte della casa madre, di un apposito software, al fine di truccare le reali emissioni di gas, di modo che risultassero meno inquinanti rispetto alla realtà. Ebbene, l’Unione Nazionale Consumatori ritiene intollerabile quanto occorso ed è intenzionata a proporre una class action per agire in nome di tutti i proprietari di tali vetture, qualora fosse dimostrato che le stesse, acquistate all’incirca tra il 2009 ed il 2015, siano state manomesse. In tale frangente di assoluta gravità, è d’obbligo che la casa automobilistica tedesca si faccia carico delle proprie responsabilità ed in primis si auspica che provveda ad arginare i danni, impedendo ogni alterazione di qualsivoglia informazione concernente le vetture alienate ed evitando di continuare a vendere automobili non conformi a quanto attestato dalle caratteristiche descritte e pubblicizzate nei coupon informativi distribuiti agli acquirenti-consumatori. Inoltre, ci si aspetta che il gruppo tedesco formuli una congrua proposta risarcitoria ai titolari delle vetture coinvolte e consenta loro, a proprie spese, di realizzare le modifiche necessarie a rendere il motore conforme a quanto attestato nel catalogo pubblicizzato per la vendita delle stesse. Qualora ciò non fosse possibile l’acquirente ingannato potrebbe persino pretendere, sempre a spese esclusive della casa madre, la sostituzione del veicolo “viziato” con altro conforme ai parametri effettivi alle vigenti normativi. Adeguate chiarificazioni dovranno giungere anche per capire se, oltre alla vicenda sulle emissioni di gas, la manomissione possa riguardare altresì i consumi effettivi dei veicoli incriminati.

 

Responsabili Sportello Consumatori Spoleto

Avv. Isabella Giasprini

Avv. Fabrizio M. Sansi

 

L’UNC Umbria preparerà una diffida da inoltrare alla Volkswagen e procederà a prendere i contatti dei propri associati e consumatori interessati all’attivazione di una eventuale class action.

Se sei interessato lascia qui i tuoi dati!

 

 

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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