Attenzione alla revisione auto

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Il mercato dell’auto sembra riprendere quota (anche grazie a campagne pubblicitarie martellanti) ma la burocrazia non smette di metterci lo zampino. Da gennaio sono in vigore le nuove norme sulla revisione. La storia che voglio raccontarvi oggi riguarda proprio questo: fino a qualche anno fa veniva applicata solo dalla Motorizzazione, con  disagi e tempi lunghi per gli automobilisti nei piazzali in attesa; anche per attenuare tali disagi, negli anni novanta vennero create le Officine Concessionarie per la procedura di revisione, con il pagamento di una tariffa a carico degli automobilisti.

Inizialmente si stimarono necessarie 2.500 Officine per un servizio adeguato, a costi ragionevoli, creando una rete informatica che permetteva alla Motorizzazione una registrazione formale delle revisioni con esito positivo.

Poi però le officine annusarono il business e nacque l’idea di far pagare la cosiddetta “prerevisione”, cioè dei servizi aggiuntivi in pieno conflitto di interessi tra il ruolo di verificatore e quello di riparatore; su questa spinta, appoggiata anche dalle Confederazioni Artigiane, la base di concessionari della Motorizzazione cominciò a dilagare fino al numero incredibile di circa 7.000 operanti oggi.

La corretta esecuzione del protocollo di revisione, in realtà sarebbe molto approfondito e dovrebbe portare a fermare la circolazione di veicoli che non rispondono più ai requisiti di sicurezza e di rispetto  dell’ambiente. Purtroppo negli anni questa procedura si è prestata a pratiche fraudolente con il rilascio dell’autorizzazione a veicoli inidonei.

Su questo fenomeno andranno probabilmente a incidere due recenti provvedimenti normativi: da un lato diminuirà il numero dei veicoli più vecchi dopo che l’ultima legge di stabilità ha severamente limitato i privilegi fiscali e assicurativi di cui godevano, solo perché anziani; d’altro canto, da gennaio 2015, sono cambiate le regole per la revisione che, dopo quasi 10 anni di chiacchiere, sono state finalmente riscritte prevedendo l’integrazione della strumentazione delle officine con una telecamera, che consentirà la verifica da parte della Motorizzazione dell’effettiva presenza della vettura sulla linea di revisione.

Tuttavia l’investimento sarà a carico delle officine, che ovviamente cercheranno di giustificare un adeguamento delle tariffe per ammortizzare gli investimenti aggiuntivi. Insomma attenzione: la revisione è un dovere di tutti gli automobilisti e presto le regole europee porteranno una responsabilità per chi guida un’auto non in regola. Ma per favore basta speculazioni ai danni del consumatore!

Autore: Massimiliano Dona

* Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

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