Agenzia delle entrate, dirigenti “illegittimi”: ricorsi anche in Umbria

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L’Unione Nazionale Consumatori Umbria si sta attivando per valutare la fattibilità di una azione a favore dei tantissimi iscritti che in questi giorni si sono rivolti a noi.

Per questo rendiamo noto il seguente articolo di giornale:

Estratto da pagina 26 di GIORNALE DELL’UMBRIA del 24-04-2015 – Autore: Francesca Petruccioli

Grande caos e incertezze dopo la sentenza della Corte costituzionale n.37/2015 che ha dichiarato l’illegittimità delle norme relative alle nomine senza concorso pubblico della stragrande maggioranza dei dirigenti (circa 767) dell’Agenzia delle entrate. Oltre ai problemi scatenati nell’ambito organizzativo degli uffici in questione, l’effetto più prorompente riguarda le centinaia di migliaia di atti (cartelle, provvedimenti, indicazioni, ecc.) firmati dagli stessi soggetti negli ultimi anni, i quali, vista l’affermata “carenza di potere”, dovrebbero essere, al pari, illegittimi. Ed infatti, arrivano anche le prime pronunce delle commissioni tributarie che annullerebbero gli atti fin-nati da questi dirigenti. Di conseguenza, chiunque abbia in corso delle procedure di assolvimento dei debiti con l’Agenzia delle entrate sulla base di cartelle emesse da un avviso di accertamento sottoscritto da uno di questi funzionari, potrà avanzare ricorso per far dichiarare l’inesistenza dell’atto impositivo. (…) E ovvio che la sanzione dell’inesistenza potrà essere invocata soltanto per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate che scaturiscono da atti sottoscritti dai questi dirigenti.  Ed è proprio di queste ore la pubblicazione dell’elenco dei 767 funzionari “incriminati”.

 

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